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10月8日 Di una fattoria liberataALL ANIMALS ARE EQUAL but some animals are more equal then others
Scriveva Orwell.
E per ben 15 mesi ci è stato fatto credere che fosse veramente così...e che i maiali avessero definitivamente preso possesso della fattoria, e che a noi non fosse rimasto altro che osservare, rassegnati e demoralizzati, lo sfacelo che i maiali facevano del principio di uguaglianza (e di tante altre cose) pasteggiando laidi con i dettami dei nostri Padri Costituenti.
E invece?
Con somma sorpresa di Alfano ("sarà sorprendente per lui" [la sentenza] chiosa acutamente Concita de Gregorio dal filo rosso dell'Unità) la Consulta preposta a riferire circa il Lodo Alfano l'ha giudicato, nel merito, anticostituzionale in quanto contrario agli articoli 3 e 138 della Costituzione.
E, sempre citando Concita de Gregorio, per chi ha continuato a credere nella giustizia nonostante la provvisoria presenza del Ministro Alfano, oggi è un bel giorno.
Per noi.
Ma vogliamo pensare anche al povero Silvio?
Accerchiato dalla sinistra che controlla "il 72% della stampa, la magistratura, gli approfondimenti della TV pubblica" e nel mirino dei "comici che ci prendono in giro", sarà stremato, demoralizzato, impaurito...
Mavalà! :D
All'urlo di "Viva l'Italia, viva Berlusconi" andrà avanti anzi, caricato da questa situazione.
Non è dunque la mancata approvazione del Lodo che lo rammarica, si cruccia piuttosto di dover sottrarre tempo alla gestione della cosa pubblica per comparire nei processi che ripartono da oggi stesso.
Tranquillo Silvio, come ci dici da anni, sarai assolto da tutto, e potrai tornare acclamato a gran voce da tutta la fattoria!
9月21日 La fiera della retoricaRiecco che parole come pace, exit-strategy e kamikaze rispuntano nel nostro vocabolario quotidiano, sempre e solo dopo l'ennesimo spargimento di sangue italiano in terra straniera.
Le polemiche che riemergono automatiche come kalashnikov dopo ogni strage, oramai sono pappardelle e filastrocche imparate a memoria anche dai bambini più disattenti. La vita e la morte a Kabul, come in tutti i paesi di guerra, hanno lo stesso senso, senza distinsione di età, di sesso o di nazionalità, per chi ci vive ma anche per chi è di passaggio. Vorrei sottolineare l' ennesima spettacolarizzazione del dolore ad opera della stampa e dei telegiornali: oramai veramente in Italia non c'è più differenza se si piange per Mike Bongiorno, per i 6 militari o per C'è posta per te. I mass media hanno omogeneizzato i nostri sentimenti. Per lasciare intendere brevemente ciò di cui vorrei parlare, cito alcune righe di Repubblica: "Sulla scorta di informazioni ricevute dalle forze di sicurezza locali, fonti militari sul posto confermano che tra le 15 vittime civili c'è anche un numero imprecisato di bambini". Un numero imprecisato di bambini. A nessuno, almeno per un attimo, gli è balenato per la testa che le vittime di giovedì siano 21, non 6. E tutto sommato poco importa se non sapremmo mai i nomi di questo numero imprecisato di bambini, non sapremo i nomi dei loro sogni, il colore dei loro occhi. Siamo costretti a vivere come schiavi, come parassiti dell'informazione. Dobbiamo preoccuparci o interessarci solo di ciò che aggrada agli imprenditori editori. Lungi da noi il voler immaginare, per un attimo, che con i 6 eroi della Folgore possa essere caduto anche un nostro figlioletto, con le manine e le guanciotte paffutelle, magari mentre tornava da scuola, con lo zainetto e i quaderni ora inzuppati di cenere e sangue. In fondo non so se si tratta più di razzismo o ignoranza. Sono convinto che veramente tutto sommato tutto si generi da una smisurata voglia di indifferenza. Chi vuoi che se ne fotta in fondo dei 6 parà e dell'imprecisato numero dei bambini morti, se il giorno dopo gli stadi sono pieni e le trasmissioni di Bruno Vespa e Maria de Filippi registrano il 30-40% di share.
Fonte: http://cogitoergovomito.blogspot.com/2009/09/6-para-ed-un-numero-imprecisato-di.html 8月26日 Siamo tutti CLANDESTINISolo voy con mi pena
Sola va mi condena Correr es mi destino Para burlar la ley Perdido en el corazn De la grande Babylon Me dicen el clandestino Por no llevar papel Pa' una ciudad del norte Yo me fui a trabajar Mi vida la dejé Entre Ceuta y Gibraltar Soy una raya en el mar Fantasma en la ciudad Mi vida va prohibida Dice la autoridad Solo voy con mi pena Sola va mi condena Correr es mi destino Por no llevar papel Perdido en el corazn De la grande Babylon Me dicen el clandestino Yo soy el quiebra ley Mano Negra clandestina Peruano clandestino Africano clandestino Marijuana illegal Solo voy con mi pena Sola va mi condena Correr es mi destino Para burlar la ley Perdido en el corazn De la grande Babylon Me dicen el clandestino Por no llevar papel Argelino, Clandestino! Nigeriano, Clandestino! Boliviano, Clandestino! Mano Negra, Ilegal!
Manu Chao 5月15日 Un intervento tardivo...mentre l'umanità muore
Nella notte del 7 Maggio, nel CIE di Ponte Galeria è morta una detenuta tunisina. Se dobbiamo dare un nome a chi l'ha uccisa, non basterebbero le poche righe che abbiamo a disposizione. Del resto, almeno qualche nome di questa lista lo conoscete già: intanto il ministro Maroni, che quella stessa mattina si vantava della gente deportata in Libia senza neanche passare dai porti italiani; poi il partito del Ministro, e tutto il suo governo, che si apprestano a portare di nuovo a sei mesi il tempo di reclusione nei Centri di identificazione ed espulsione; e ancora la Croce rossa italiana, che gestisce il centro di Roma Ponte Galeria e diversi altri lager in Italia; e giù giù, tutte le brave persone che applaudono alle retate, che si radunano nelle strade ad urlare: "Espulsioni, espulsioni!" e che sputano rancore ad ogni passo. Nel frattempo stanno per approvare il pacchetto sicurezza con il reato di clandestinità e il prolungamento della detenzione per gli immigrati fino a sei mesi. I leghisti continuano a sogghignare crudelmente sulla pelle delle loro vittime preferite, gli immigrati, e a Milano arrivano a proporre carrozze del metrò separate per milanesi e stranieri. Sono nazisti e quelle che stanno per varare sono leggi razziali. Copio qui un commento di Fulvio Vassallo Paleologo al rimpatrio forzato degli immigrati che sono stati dirottati in Libia senza che fosse stata verificata né la provenienza né la eventuale necessità di richiesta di rifugio politico ("li hanno mandati a morire", diranno alcune donne sbarcate a lampedusa che testimoniano come in libia siano state torturate e violentate fino a rimanere incinta): "Il ministro Maroni è riuscito a deportare in Libia, da dove erano partiti, i migranti soccorsi ieri nel Canale di Sicilia. Anche se tra loro c’erano 40 donne e un numero imprecisato di minori, già vittime di abusi in quel paese. E’ il prezzo della «sicurezza».
fonte: http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/05/08/nabruka-mimuni-morta-di-leggi-razziali 3月18日 Il Grande Sonno*Incubo di una sera di primavera*
Non riesco a ricordarmi quando sia iniziato tutto.
E' come se tutto dietro di me fosse offuscato e confuso.
Eppure sento una vocina flebile che mi martella. Quando è successo?
Quando abbiamo cominciato a smettere di opporci all'anestetico che da sempre hanno tentato di somministrarci?
Quando abbiamo abbassato la guardia?
Non riesco a ricordare.
C'è come un blocco nella mia mente, che annaspa tra confezionatori di verità ed intrattenitori dal ben più importante ruolo.
Ci intrattengono, ci distraggono, ci blandiscono, e mentre ci accontentiamo della sempre più smilza carota, cominciamo a non sentire nemmeno più il bastone.
Dev'essere un materiale di nuova generazione quello con cui ci hanno rivestiti, dacché ci isola perfettamente da ogni percezione della realtà, costruendoci al contempo un avvincente videogame del quale ciascuno di noi è protagonista incontrastato.
Come si guadagnino i punti per avanzare di livello, non ci è dato di saperlo, ma del resto è un'informazione superflua, l'importante è giocare.
Menomale che c'è chi ci protegge dalla fiumana di notizie che potrebbe ogni giorno investirci e travolgerci confondendoci le idee.
Menomale che tutto viene prima vagliato, rimaneggiato e uniformato, altrimenti sai che caos se ognuno potesse accedere alle informazioni per conto proprio e magari sviluppare un'idea autonoma?
No no, ora ricordo.
Non abbiamo abbiamo abbassato la guardia, non ci hanno vinti...
Ci siamo consegnati spontaneamente, perchè solo così la nostra sicurezza sarà garantita.
E poco male se tornano nelle piazze scenari e attori che ci avrebbero fatto rabbrividire solo che qualche anno fa.
Anzi, menomale che ora abbiamo capito che è tutto normale, ma soprattutto che ora è tutto sotto controllo.
E mentre tutto si fa inspiegabilmente più chiaro in me, quella vocina che sentivo va spegnendosi, lasciandomi in bocca solo l'opaca sensazione di un conto che non torna.
Ma...un attimo, sta per cominciare "Chi vuol essere milionario"...tiro un respiro di sollievo e sorrido.
Non è successo niente.
Morgana
3月8日 Roma, primo amorePiedi (davvero un elogio a loro), autobus, metro. E sole. Tantissimo sole. Tiepido, che ti accarezza leggero mentre passeggi. Passeggi e senti. Sei lontana e vicina, le coordinate spazio temporali che conosci da quando hai percezione del mondo, per un istante, sembrano disobbedire alle leggi fisiche...ma ogni tanto fa bene. Respiri a pieni polmoni un'aria che sa di casa e di nostalgia di casa contemporaneamente. L'ho trovata un'affermazione illuminante. Alcuni di noi hanno bisogno di allontanarsi da qualcosa per viverla davvero. E' così dolce la nostalgia quando la perdita non è definitiva. Alcuni di noi hanno un disperato bisogno di stimoli. Anche negativi o tristi, se è il caso. La risposta è: uscire dalle gabbie mentali, di qualsiasi genere siano, e magari fare un giro di campo in più rispetto a quelli che credevi di riuscire a fare anche se per questo devi sputare un polmone quando ti fermi. O magari partire. La risposta è anche: condivisione. Lascio un passo di Soldati che ho già citato in questo blog, ma che oggi mi è tornato prepotentemente alla mente. "[...] Il primo viaggio, la prima sera che il novo peregrin è in cammino, nasce la nostalgia, per sempre. Ed è il desidero di tornare non soltanto in patria, ma dappertutto: dove si è stati e dove non si è stati. Due grandi direzioni si alternano, verso casa, verso fuori. L'ora volge il desio. Ma è ormai un desio. Un avvertirsi comunque, e sempre, lontani.Perciò, violento amore della patria e, spesso e dolorosamente, violento amore dell'estero. In fondo, è un solo amore: una nostalgica sintesi di opposti. E la via, la casa dove si nacque e crebbe, i luoghi pericolosi e fatati della nostra fanciullezza, càpita, passandoci, di restarne così commossi proprio perchè torniamo da lontano; non torniamo, cioè, non possiamo: abbiamo in noi la lontananza, e da questa li guardiamo e desideriamo. Non capisce, forse non ama il proprio paese chi non l'ha abbandonato almeno una volta, e credendo fosse per sempre ."2月9日 Domande innocue...
- A cosa pensi? [Vuoi davvero saperlo?]
Penso che abbiamo veramente troppo poco tempo.
Penso che vorrei saper parlare tutte le lingue.
Penso che vorrei fare un corso di recitazione e perfezionare il canto.
Penso che vorrei avere il tempo per leggere tutto ciò che ha qualcosa da insegnare, di vedere i film migliori e di ascoltare la musica più bella.
Penso che vorrei saper fare fotografie migliori e che vorrei tappezzarci tutte le pareti.
Penso che mi piacerebbe poter assaggiare le cucine di tutti i popoli esistenti sulla Terra.
Penso che sarei voluta tornare a trovare i miei prof del liceo, ma che non ho mai trovato il tempo per farlo.
Penso che non ho trovato nemmeno un cazzo di pomeriggio per andare a trovare Anto al suo negozio a Santa.
Penso che Anto, nel frattempo, è morto.
Penso che vorrei partire senza una meta prefissata e fermarmi solo quando raggiungerò l'orizzonte.
Penso che questo non sia il migliore dei mondi possibili.
Penso che non vorrei mai rinascere.
Penso pochissime persone capiscano davvero quello che mi passa per la testa.
Penso che, anche meno, prendano sul serio quello che dico.
Penso che sia stato stupendo conoscere alcune persone e terribile perderne altre.
Penso che sia troppo tardi per cominciare certe cose, ma che le comincerò comunque.
Penso che la salsa di soya sia un'invenzione strepitosa e che dovrebbe essere per legge in tutte le case.
Penso che se non c'è competizione non sono stimolata a fare le cose.
Penso che morirò soffocata.
Penso che se non avessi conosciuto alcune persone cardine della mia vita, ora non sarei come sono.
Penso di aver sbagliato un sacco di cose.
La notte, prima di addormentarmi, penso sempre che l'indomani accadrà qualcosa di straordinario...
Penso che l'amore sia qualcosa di cui ancora nessuno ha capito un cazzo.
Penso che dovrei passeggiare più spesso all'aria aperta.
Penso che la musica sia davvero la risposta...una volta capita la domanda.
Penso che continuerò ad andare al campo e a correre, perché mi aiuta a non pensare.
Penso che l'amicizia, quando c'è, sia una delle pochissime cose per cui valga la pena alzarsi alla mattina.
Penso che non voglio morire vecchia e incosciente.
Penso che anche il vino, a volte, sia la risposta.
Penso che alla fine non la voglio scoprire per davvero questa cazzo di risposta.
Penso che ho paura di restare da sola perché tutti questi pensieri potrebbero assalirmi e demolire, definitivamente, quel poco equilibrio che m'è rimasto.
12月13日 Notizie dal PartitoIL MOSTRO UNICO
di Stefano Benni Cari studenti facinorosi, sono la vostra amata ministra Gelmini. Dopo il cinque in condotta e il maestro unico, ho una nuova idea che potrà risollevare la scuola italiana.
Da dove inizia l'istruzione? Dall'asilo. E proprio qui bisogna intervenire, perché i bambini diventino obbedienti e ligi al dovere.
E le favole, con la loro sovrabbondante fantasia e il loro dissennato spreco di personaggi, li allontanano dal sano realismo e dal doveroso conformismo e alimentano il pericolo del fuori tema, della deboscia, della droga e del bullismo facinoroso.
Perciò per decreto legge istituisco il Mostro Unico. Sarà proibito leggere favole che contengano più di un mostro o di un cattivo, con relativo aggravio per la spesa pubblica, e soprattutto si dovrà, in ogni fiaba, sottolineare la natura perversa, facinorosa e vetero-comunista di questo mostro.
Secondo il Dmu (decreto mostro unico) sono proibiti ad esempio Biancaneve e i sette nani, perché Grimilde e la strega sono un costoso e inutile sdoppiamento di personalità nocivo all'immaginario dei giovani alunni, per non parlare dell'ambigua convivenza tra Biancaneve e i sette piccoli operai, di cui uno, Brontolo, sicuramente della Cgil.
Cappuccetto Rosso è ammesso, ma si sottolinei come il cacciatore è evidentemente della Lega e il lupo di origine transilvana e rumena.
Proibito Ali Babà e i quaranta ladroni, ne basta uno.
Abolito Peter Pan, troppi pirati che gravano sulle casse dello stato.
Abolito Pinocchio, anche accorpando il gatto e la volpe in un unico animale, restano il vilipendio ai carabinieri e il chiaro riferimento a Mediaset del paese dei balocchi.
Ammesso Pollicino ma dovrà chiamarsi Allucione ed essere alto uno e settanta, per non costituire un palese sberleffo al nostro amato presidente del consiglio.
Proibito Hansel e Gretel, perché i mostri sono due, la madre e la strega, e inoltre si parla troppo di crisi economica.
Proibito il brutto anatroccolo. Se uno è brutto, lo è per motivi genetici e tale resterà. Inoltre Andersen era gay.
Parimenti proibito il gatto con gli stivali per la connotazione sadomaso.
Proibita, anzi proibitissima Cenerentola. Le cattive sono tre e assomigliano tutte a me. Cioè alla vostra ministra superficiale, impreparata e ciarliera. Ma la vostra Ministra Unica.
7月5日 Ragionamenti...Sono mesi che in questo blog non scrivo più qualcosa di personale.
Tempo fa, agli esordi, lo usavo un po' come diario virtuale, raccontando tutto quello che mi capitava.
Poi la mutazione.
Chissà perchè poi...
Via le foto, via i racconti, via il profilo, via tutto quello che potrebbe in qualche modo ricondurre a me.
Ed ecco apparire il magico mondo di Morgana. Inesistente creatura che vive in me, mio malgrado.
Eppure oggi, a distanza di forse un anno o anche più, sento la necessità di scrivere qualcosa.
In verità sono dell'idea che quando ti capita qualcosa, qualunque cosa, finchè non lo racconti a nessuno o non lo metti nero su bianco da qualche parte, è come se in realtà non fosse mai accaduto...
E' quindi una sorta di catarsi quella di scrivere. Prendi coscienza, fai un profondo resipiro, e ti rendi conto che da quel momento in poi è con un'altra realtà che dovrai fare i conti.
E della spirale d'impotenza nella quale precipiti è difficile rivedere la luce...
Tutto scompare dietro di te, davanti a te, sotto e sopra...
E non sempre ti soccorre la forza di rialzarti e rimetterti quantomeno in ginocchio.
Non sempre.
Che accade quando intorno a te le cose cambiano radicalmente, quando tutto prende una piega che tu non t'aspettavi prendesse così repentinamente?
Che accade quando l'unica spiegazione che il mondo trova per il tuo comportamento è l'immaturità?
Che accade quando tu hai il terrore che loro abbiano torto, e che tu sia così e basta, e che questa sia una condanna per sempre?
Accade che punti il ginocchio, alzi la testa e non soccombi.
Perchè altrimenti la tua amica B., pronta ad aspettarti dietro l'angolo al tuo primo cedimento, pasteggerebbe con le poche forze che ancora ti restano in corpo, lasciando di te un guscio svuotato, inerme...
Ma forse, è proprio quello che vuoi.
Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi vedró compirsi il miracolo: il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro di me, con un terrore di ubriaco. Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto (Eugenio Montale, Ossi di Seppia) 6月11日 LAUREATAAAAAAA!!!!
9 Giugno 2008
E ora? Per un giorno niente paranoie, mi godo per qualche tempo questo traguardo! Grazie a tutti quelli che mi sono stati vicino in questo periodo e, sebbene lei magari non se lo aspetti, ci metto dentro assolutamente anche TIZIANA, con i suoi messaggi qui sul blog mi è stata indirettamente, molto più vicino di quanto creda! Un bacio a tutti!! 12月24日 Buone feste!!!Approfitto ora per fare
a tutti i visitatori del mio blogghetto
un milione di auguri di
BUON NATALE
e di uno
strabiliante 2008
Vi voglio bene...
Morgana
11月28日 Pensieri importanti...10月9日 La presa di coscienza...A volte ti capita di prender coscienza in un istante di cose che fino all'attimo prima ti sembravano confuse e inconcepibili.
A volte prendi una decisione così, su due piedi, improvvisa...sono le decisioni delle quali forse non ti pentirai mai.
C'è un motivo a tutto...
La bozza da me disegnata...
E il risultato... Il dolore che accompagna, imprime, sugella... Buona vita a tutti da chi sta vivendo un periodo incredibile... 8月16日 Rientri...I'm back guys... ![]() Solo una foto arabeggiante del meraviglioso Palacio de Pena di Sintra...
Lisbona è SPETTACOLARE, e i giorni in Sicilia ci volevano proprio...
Ma ora son mezza tornata, anche se ho Imaldris parcheggiata a casa (ghghgh se mi legge mi uccide...) fino al 26, percui, dal momento che le farò fare un Genova-tour, non so quanto sarò presente!
Per ora aggiorno il blog, visite agli altri e Lande dovranno aspettare ancora un po'!!!
Bacini a TODOSSSSSSSS!!!
Vostra Morganuzza. 5月13日 Ringraziamenti musicali...Grazie a chi…negli anni…mi ha fatto scoprire tanti piccoli pezzi d’infinito…permettendomi poi di conoscere le intere galassie cui quelle gocce appartenevano…
Per alcuni dovrò fare una selezione dato che mi hanno regalato tanto, ma cercherò di scegliere la più significativa…
Grazie a fagiolina per “Un blasfemo” di Fabrizio de Andrè
Grazie a Luigi per “Nuotando nell’aria” dei Marlene Kuntz
Grazie a Tiz per “Soldier of Fortune” dei Deep Purple
Grazie a pandorina per “Romance” degli Apocalyptica
Grazie all’alieno per “Limiti” dei Versus
Grazie a papà per “Emozioni” di Lucio Battisti
Grazie alla mamma per “Europa” di Carlos Santana
Grazie al Mugno per “Il Testamento di Tito” di Fabrizio de Andrè
Grazie alla Laury per “Gli angeli” di Vasco Rossi
Grazie a Ime per “Tonight, tonight” degli Smashing Pumpkins
Grazie a Magà per “La stazione di Zima” di Roberto Vecchioni
Grazie a Paolo per “L’avvelenata” di Francesco Guccini
Grazie al Della per “2030” degli Articolo 31
Grazie alla Cicci per “Wish you were here” dei Pink Floyd
Grazie alla Ily per “Cohiba” di Daniele Silvestri
Grazie alla prof. Nascetti per “Romeo & Juliet” dei Dire Straits
Grazie a Spilluccio per “In the end” dei Linkin’ Park
Grazie a Pierino per “L.S.F.” dei Kasabian
Grazie a Gianlu per “Fata Morgana” dei Litfiba
Grazie a Stega per “The Unforgiven” dei Metallica
Grazie a Kava per “Where did you sleep last night” dei Nirvana
Grazie a Pier per “Sunrise” di Norah Jones
Grazie al Druido per “Luna” di Riccardo Cocciante
Grazie ai 46° Parallelo per “Seven days” di Sting
Grazie a Kran per “Through Glass” degli Stone Sour
Grazie a Merendina per “Coriandoli a Natale” dei Subsonica
Grazie alla Diana per “’74-‘75” dei The Connels
Grazie alla Ale per “Twenty One” dei Cranberries
Grazie alle feste di Delo per “The kids aren’t alright” degli Offsprings
Grazie a Otto per “Viba” dei Verdena
…e per sempre grazie a Jeff Buckley per Halleluja… |
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