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ブログ


8月26日

Siamo tutti CLANDESTINI

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Solo voy con mi pena
Sola va mi condena
Correr es mi destino
Para burlar la ley
Perdido en el corazn
De la grande Babylon
Me dicen el clandestino
Por no llevar papel

Pa' una ciudad del norte

Yo me fui a trabajar
Mi vida la dejé
Entre Ceuta y Gibraltar
Soy una raya en el mar
Fantasma en la ciudad
Mi vida va prohibida
Dice la autoridad

Solo voy con mi pena
Sola va mi condena
Correr es mi destino
Por no llevar papel
Perdido en el corazn
De la grande Babylon
Me dicen el clandestino
Yo soy el quiebra ley

Mano Negra clandestina
Peruano clandestino
Africano clandestino
Marijuana illegal

Solo voy con mi pena
Sola va mi condena
Correr es mi destino
Para burlar la ley
Perdido en el corazn
De la grande Babylon
Me dicen el clandestino
Por no llevar papel

Argelino, Clandestino!
Nigeriano, Clandestino!
Boliviano, Clandestino!
Mano Negra, Ilegal!

 

Manu Chao


8月8日

La sicurezza

Giovane marocchina si suicida perché condannata alla "clandestinità"
Bergamo, 7 agosto 2009. Nel Bergamasco la condizione degli immigrati “irregolari” è assolutamente disperata.

Attivisti del Gruppo EveryOne hanno avuto modo di incontrare, nei giorni scorsi, numerosi “clandestini” provenienti soprattutto dall'Africa, constatando una vera e propria tragedia umanitaria. Donne incinte che non si recano in ospedale e malati gravi che non accedono più alle cure sanitarie, per timore di essere denunciati e deportati. Genitori che nascondono i bambini, per timore di perderli, in quanto impossibilitati a registrarli e ad offrire loro condizioni di vita sufficienti a evitare che le autorità li sottraggano loro. Sospetti casi di Tbc e altre malattie contagiose, fra cui l'influenza A/H1N1: malattie che si diffondono fuori controllo, perché i migranti non si recano presso le strutture sanitarie.

Sui bimbi, inoltre, non possono essere eseguite la vaccinazioni obbligatorie dell'età evolutiva: antidifterite, antitetanica, antipolio e antiepatite B né quelle raccomandate dalle Istituzioni sanitarie: antimorbillo, antirosolia, antiparotite e antipertosse. In questo clima di persecuzione, che vede tanti nuclei familiari vivere nascosti come la famiglia di Anna Frank durante l'Olocausto, si registrano già diverse vittime. Bambini nati in condizioni igieniche terribili. Malati gravi che si spengono fra atroci sofferenze, privati di ogni terapia. Persone fragili che scelgono di togliersi la vita, le cui morti sono spesso imputate a “incidenti” dagli inquirenti che non vogliono sentir parlare di persecuzione etnica.

La giovane marocchina F.A., 27 anni, si è uccisa ieri gettandosi nelle acque del fiume Brembo, a Ponte San Pietro (Bergamo). Si è suicidata perché era clandestina, non riusciva a regolarizzarsi ed era consapevole che con la legge n. 94/2009 sulla sicurezza, la sua presenza in italia sarebbe diventata un reato, che l'avrebbe condannata a vivere senza diritti, in attesa della deportazione. Il corpo della giovane è stato notato da alcuni passanti ieri sera, sotto il ponte del centro storico. Il fratello della ragazza, Mohammed, che ha un regolare permesso di soggiorno e vive a Ponte San Pietro, ha raccontato il dramma della sorella, dramma che l'ha condotta a una depressione senza uscita.

“Era terrorizzata dalla scadenza di domani, giorno in cui la clandestinità diventa reato,” ha detto fra le lacrime, incapace di accettare l'ennesima tragedia causata dal razzismo istituzionale.

Fonte: http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2009/8/7_Giovane_marocchina_si_suicida_perche_condannata_alla_clandestinita.html


La sicurezza

Penso che la richiesta di una forte e unitaria politica sulla sicurezza nei quartieri e di controllo dei flussi migratori rappresenta una istanza di fronte a cui il centrosinistra ha sempre mostrato lacune e contraddizioni che hanno fatto venir meno la sua credibilità come forza di governo nazionale.

Rendere reato la colandestinità non rende pià sicure le nostre città e le nostre campagne, rende solo più violento e totale lo sfruttamento dei lavoratori senza permesso di soggiorno.
Respingere le barche degli emigranti senza controllare quelli fra loro che avrebbero diritto di asilo serve solo a offendere i trattati internazionali e non tiene conto del fatto che i nuovi arrivi avvengono via terra, con i TIR che vengono dai Balcani.
Chiedere a chi lavora nella scuola e nella sanità, in anagrafe e nei servizi sociali di denunciare i clandestini non serve ad eliminare, ma solo a non vedere, sommergendoli, bisogni e diritti di persone costrette di fatto all'illegalità.
Dire che questi provvedimenti sono espressione di una posizione <<forte e unitaria>> sulla sicurezza, rappresenta di fatto l'assurdo.
Quella cui si sta dando luogo è una politica basata solo sugli annunci e sul tentativo di fare dello straniero il capro espiatorio delle difficoltà degli italiani.
Il famoso <<operaio del Nord che vota Lega>> sembra, alla fine, solo una persona frastornata dal dilagare di un'informazione di parte.
Incapace di pensare con la sua testa.

Fonte: "L'Unità", anno 86 n.213 di Giovedì 6 Agosto 2009